La rievocazione storica
La Processione delle Paniere è una rievocazione storica inserita nel contesto della festa patronale del comune di Santa Maria a Monte. Il periodo storico di riferimento per tale manifestazione è la metà del XV secolo, epoca dalla quale si ripete, praticamente in continuità, il Lunedì di Pasquetta di ogni anno. L’anno preciso a cui si fa risalire la prima edizione della Processione delle Paniere è il 1453. I rievocatori ipotizzano che la manifestazione nel tempo abbia subito diverse modificazioni e che, nei secoli, si sia celebrata in vari modi.
L’evento centrale della giornata è una “sfilata/corteo” nel corso della quale vengono portati in processione dei cesti fioriti portati sulla testa da giovani donne ognuna delle quali è accompagnata da un cavaliere. La rievocazione è organizzata dal Comune di Santa Maria a Monte in collaborazione con la Parrocchia di San Giovanni Apostolo ed Evangelista. L’evento che viene rievocato è il trasferimento della salma della Beata Diana: la cosiddetta processione “delle Paniere” ha inizio in una cappella posta nelle vicinanze dell’antica chiesa di San Dalmazio, ai piedi di un colle, e raggiunge la Collegiata di San Giovanni Apostolo ed Evangelista nel centro storico. Infatti, nel 1327, anno in cui il castello e la pieve vennero distrutti in seguito alla conquista fiorentina, la salma della Beata venne traslata nella chiesa di San Dalmazio, in origine ai piedi del colle.
Quando poi il castello venne ricostruito e quando l’oratorio di San Giovanni venne ampliato ed abbellito, la salma venne definitivamente portata in quella che poi è divenuta l’attuale Collegiata. Un tempo, i fiori portati dalle giovani del paese nascondevano e abbellivano un barilotto d’olio, necessario per alimentare la fiamma della lampada posta di fronte all’urna in cui riposa la Beata. Oggi, invece, ogni “paniera” proviene da una diversa zona del paese e viene portata sulla testa da una dama, accompagnata da un cavaliere. I cesti fioriti sono poi all’origine di uno dei miracoli, attribuiti alla Beata, fra i quali il più celebrato dagli agiografi è la trasformazione del pane, che Diana fanciulla portava nel grembiule, in “rose e fiori” e poi nuovamente in pane per evitare di essere scoperta dal padre nella sua carità verso i poveri.
Un ulteriore miracolo, infine, lega la Beata ad un’altra processione: sempre gli agiografi narrano che durante la processione del Venerdì Santo, a seguito delle preghiere della Beata, il vento e la pioggia, che imperversavano ovunque, risparmiarono la colonna della processione. Secondo quanto affermato dai rievocatori locali, “da quasi settecento anni, questo miracolo si ripete ogni anno fino ad oggi: mai, infatti, la processione “delle Paniere” è stata interrotta dalla pioggia”.
Attualmente i rievocatori coinvolti nell’organizzazione della Processione delle Paniere sono un centinaio mentre il pubblico arriva ad essere composto da circa duemila persone.
Protagonisti
Comune di Santa Maria a Monte (organizzatore dell'evento)
Parrocchia di San Giovanni Apostolo e Evangelista (ente promotore dell’evento, organizzatore dell'evento, rievocatore)
Mariano Boschi (autore del testo)
Localizzazione
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