La rievocazione storica
Il Carnevale Medievale Sancascianese è un carnevale rievocativo che ha come epoca di riferimento il periodo compreso fra XIII e XIV secolo. Esso viene organizzato a partire dal 2010, ogni anno, nell’ultima domenica di marzo con una durata di un solo giorno. Nel corso della giornata dedicata alla rievocazione, ognuna delle cinque contrade di San Casciano – denominate Cavallo, Gallo, Giglio, Torre e Leone – organizza un corteo nel corso del quale hanno luogo delle “scene” che culminano in uno spettacolo teatrale.
Corteo e spettacolo sono oggetto di competizione: la contrada che si distinguerà per la miglior rappresentazione si aggiudicherà la “Chiave” del paese. Durante la giornata, in paese vengono allestiti mercati e accampamenti medievali, mentre si può assistere ad esibizioni di arcieri e combattimenti. Nel corso dell’anno le cinque contrade organizzano, singolarmente o congiuntamente, diversi eventi con lo scopo di raccogliere fondi per finanziare le attività in programma per la rievocazione del Carnevale, pur se la manifestazione beneficia anche di contributi del Comune e di alcuni sponsor.
Per il Carnevale Medievale Sancascianese, ogni contrada prepara un proprio spettacolo da mettere in scena, ogni anno con un tema diverso. Nei mesi di gennaio, febbraio e marzo le contrade si preparano per l’evento costruendo i carri allegorici, cucendo i vestiti, provando le scene che andranno a costituire lo spettacolo finale di ognuna di esse. Il giorno della rievocazione ogni corteo sfilerà per le vie del paese e raggiungerà la piazza principale dove metterà in scena lo spettacolo di contrada, al cospetto di una giuria; al termine della gara, essa decreterà il vincitore, premiando la storia più avvincente, giudicando la “storicità” degli eventi raccontati ed il rigore filologico di abiti, scenografie, suppellettili in “stile medievale”. In questo contesto, dai rievocatori, sono considerati oggetti importanti i carri allegorici usati nel corteo, animali, abiti, utensili e armi storiche.
Oltre all’Associazione delle Contrade Sancascianesi e ad Comune di San Casciano, all’organizzazione dell’evento rievocativo partecipano anche altre associazioni della rete presente sul territorio, inclusa l’associazione che gestisce il teatro cittadino arrivando a coinvolgere fra i seicento ed i settecento volontari. Il numero dei partecipanti è stimato approssimativamente “nell’ordine di alcune migliaia” avendo come punto di riferimento i due anni prima della pandemia da Covid-19.
Protagonisti
Associazione delle Contrade Sancascianesi (organizzatore dell'evento, rievocatore)
Comune di San Casciano in Val di Pesa (ente promotore dell’evento)
Ilena Cappelli (autore del testo)
Localizzazione
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