La rievocazione storica
L’evento consta di due momenti principali: l’Assalto alla Torre e il Corteo Storico.
Il primo è una scena rievocativa che impegna circa trenta figuranti che mettono in scena la battaglia tra le truppe ungheresi e bitontine contro l’esercito di Casamassima: dopo uno scontro frontale tra i due eserciti la compagine ungherese riesce ad avere la meglio e ad espugnare la torre. La scena termina con la delegazione di Putignano che offre ai vincitori doni e un riscatto per impedire che la stessa sorte tocchi alla loro città.
Il Corteo si svolge il giorno seguente conta circa 120 figuranti e si svolge nel centro storico, con partenza da Porta Barsento, prosegue per un percorso extramurale e termina in Piazza del Plebiscito. Tra le figure rappresentate vi sono: il Balì (figura di grande importanza per il territorio durante il periodo medievale con poteri sia religiosi che civili, che risiedeva nell’Abazia di Santo Stefano a sud di Monopoli), il Governatore (fiduciario del Balì a Putignano), scorta di Cavalieri, guardie e armati, i monaci appartenenti all’Ordine dei Cavalieri di Rodi, alcune coppie di notabili locali, il popolo (tra cui il “gobbo” che fa parte dell’immaginario medievale) e alcune delegazioni di corteo di città pugliesi o nazionali. Il tutto dura circa un’ora e prevede anche delle scene rievocative: tra queste spicca quella in cui, all’entrata in Piazza Plebiscito, il Capitano della Torre offre in segno di riconoscenza le chiavi della città al Balì che questi però rifiuta decretando la libertà della città. A questo punto il Balì apre ai festeggiamenti con danze, giocoleria e falconeria.
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