La rievocazione storica
L’evento è incentrato attorno alla gara tra i Sesti (contrade) Corno, Forcamelone, Poggio, Croce, Terzone e Torre, in cui Leonessa è suddivisa, in ricordo dei giochi organizzati in occasione della visita di Madama Margherita d’Austria alla città (1541). La manifestazione inizia il venerdì sera con l’apertura delle taverne, dove sono serviti piatti di ispirazione rinascimentale e con la consegna da parte del sindaco di Leonessa al capitano del popolo della spada e della chiave della città, simboli di potere grazie ai quali il Capitano governerà Leonessa nei giorni del Palio.
Segue la consegna del gonfalone di San Pietro e Paolo da parte del Sesto vincitore dell’anno precedente e l’investitura dei sei cavalieri (uno per ogni sesto) che correranno il palio la domenica. Inizia poi il torneo della “palla grossa”, torneo di calcio e calcianti simile al calcio fiorentino. Sabato mattina il banditore, al suono di tamburi, annuncia il palio e il torneo di calcio continua. Il sabato pomeriggio ha luogo il corteo storico dei rappresentanti delle corporazioni e dei popolani e si disputa la gara del pane in piazza: sei dame, una per sesto, affrontano un percorso ad ostacoli equilibrando sulla testa una tavola e sei pagnotte di pane di un chilo ciascuna.
La sera del sabato si tiene un grande spettacolo in costume. La domenica mattina si esibiscono gli sbandieratori. Nel pomeriggio sfila il grande corteo storico dei nobili con la partecipazione di Madama Margherita d’Austria e la sua corte e la giostra dell’anello che conclude le gare tra i sesti, quindi, avviene la proclamazione del sesto vincitore e l’investitura della madonna, che l’anno successivo interpreterà Margherita d’Austria.
La manifestazione si conclude la domenica sera con un grande spettacolo di fuoco.
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