Pubblicato il volume “Le rievocazioni storiche.
Feste civiche e cultura popolare in Toscana” edito da Donzelli, a cura di Caterina di Pasquale e Fabio Dei.
All’interno del volume, un saggio che ha ad oggetto anche il Progetto di Mappatura delle rievocazioni storiche, a cura delle funzionarie ICPI Valentina Santonico, Valeria Trupiano, Alessia Villanucci.
Le rievocazioni storiche negli ultimi decenni hanno riscosso un successo crescente in Italia come in altri paesi dโEuropa e del mondo. Le radici affondano nellโantica tradizione delle feste storiche urbane, incentrate su competizioni legate alla suddivisione del territorio in contrade (il modello piรน noto รจ il Palio di Siena), ma a partire dalla fine del Novecento si รจ innestato un elemento di novitร : il modello americano e nordeuropeo dellโhistorical reenactment o del ยซpassato viventeยป,
Imperniato sulla messa in scena di battaglie e altri eventi storici, realizzata con il massimo grado di accuratezza sia nella ricostruzione sia nellโimmedesimazione da parte degli attori. Frutto di una ricerca multidisciplinare (antropologica, storica, geografica), il volume affronta vari aspetti di questo fenomeno e delle interazioni che si creano con le feste piรน tradizionali.
Dal Palio di Siena al calcio storico fiorentino, dal carnevale medievale di San Casciano fino alle rievocazioni della seconda guerra mondiale, in queste manifestazioni si colgono gli aspetti cruciali dei reenactment studies: la rappresentazione della memoria storica, la costruzione delle identitร locali nel mondo globalizzato, i processi di patrimonializzazione della cultura intangibile, il cosplaying e i giochi di ruolo, lโinfluenza dello sguardo turistico nella riconfigurazione degli spazi urbani. Il contesto toscano, da questo punto di vista, emerge come particolarmente significativo: basti pensare che quasi ogni comune ha una propria rievocazione, non solo di eventi medievali e rinascimentali ma anche moderni e contemporanei.
Collegando il caso della Toscana ai dibattiti internazionali sullโargomento, in queste pagine si delinea una nuova proposta conoscitiva rivolta tanto agli studiosi di scienze umane e sociali quanto agli appassionati di rievocazioni e ai cultori di public history.
